Alle origini del neoluddismo

La lunga parabola del rifiuto della tecnica, dall’antichità agli interrogativi dell’IA.

Il punto di fuga della corsa all’IA

Ai vertici del mondo IA ci sono molte persone sinceramente convinte che una superintelligenza artificiale risolverà ogni nostro problema, o ci porterà all’estinzione. Prospettive senza vero fondamento, ma utili a distrarre dai problemi reali. Una conversazione con Adam Becker.

Alla ricerca dell’anticanone

Tra autrici da riscoprire, figure anomale e letture inattese, una riflessione sui modi di raccontare la letteratura.

La Parola della Settimana

tornata

tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.

Una cosa divertente

Dal parallelo con Joan Didion all'analisi computazionale: la falsa linea d'ombra tra il Wallace romanziere e il Wallace giornalista.