Oltre la legge del padre
In cerca di frasi vere nell’Austria del dopoguerra tra corpi isterici e interpassività nella prosa di Ingeborg Bachmann.
Sex addiction?
Che cosa significa davvero parlare di “dipendenza sessuale”, tra perdita di controllo, sofferenza personale e il rischio di trasformare in patologia modi diversi di vivere la sessualità.
Chi rompe e chi paga
Il crollo del Langtang Lirung ha devastato il Nepal, Paese responsabile di una quota minima delle emissioni globali. La sua richiesta di risarcimento ricorda che i danni climatici non sono una questione di solidarietà, ma di debito.
L’anoressia mima la morte
Intervista a Eugenio Giannetta su Corpo libero. Il mondo maschile dei disturbi dell’alimentazione.
Divenire flusso
Il sacrificio del mondo materiale in dieci anni di immaginario, dal falso analogico all’immagine senza corpo.
Meritocrazia vs comunismo delle qualità
Da Platone alle banche del tempo: superare il dispositivo della competizione neoliberale e socializzare le qualità personali per divenire comunità solidale.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.