Per diventare un bambino vero
La famiglia del bosco, Pinocchio e il mito dell’infanzia da plasmare a piacimento.
Lo specchio di dove sta andando il mondo
L’Artico tra crisi climatica e nuova corsa al potere globale.
L’evoluzione umana nell’Antropocene
Anche dopo aver trasformato il pianeta e compromesso gli equilibri climatici, gli esseri umani non si sono sottratti ai processi evolutivi. Oggi si trovano esposti a nuove pressioni selettive, in parte prodotte da loro stessi.
L’istante magico
Remedios Varo e Clarice Lispector.
Una sedia nel corridoio
Il limbo giuridico di rimpatri e detenzioni arbitrarie attraverso la storia di Khaled, giovane bangladese chiuso nelle strettoie della sua richiesta di asilo.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.