Sogno un carnevale del rimosso
Riflessioni sulle arti visive e sulla postura obliqua della rivista: verso una critica saggistica sganciata dall’urgenza dell’evento.
L’odio come content
Come la propaganda di destra usa il digitale per spostare il confine dell’accettabilità.
Il greenwashing della caccia
Le associazioni venatorie stanno provando a riabilitare la caccia come un modo per tutelare il paesaggio e la biodiversità, ma le prove scientifiche che sia effettivamente utile agli ecosistemi languono.
La fauna cadaverica delle controculture
Dobbiamo inventare una nuova parola per punk? Imparare a marcire in un underground fagocitato dai media.
La Torre che crolla
Spiegare le piazze di oggi tramite arcani maggiori, William Burroughs e l’era dell’Acquario.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.
L’immagine qualunquista della politica
Dal torchio di Giannini alla tecnocrazia: come l’antipolitica infesta l’immaginario delle democrazie contemporanee.