L’arte della noia
Ci siamo evoluti per evitare i momenti vuoti e senza direzione; ma nel mondo iperstimolante di oggi la fuga dalla noia rischia di diventare un circolo vizioso. Storia e psicologia di un’esperienza necessaria.
Storia occulta della tecnologia
Educazione libertaria di Peter Thiel, il seguace di René Girard che vuole controllarci.
Guerriglia onirica
Esperimenti con il sogno lucido, contro il capitalismo cognitivo.
Fragole e sangh
Piera Urso, bracciante agricola e sindacalista, racconta la sua lotta contro il caporalato.
Il parassita a forma di smartphone
I dispositivi mobile hanno colonizzato la nostra attenzione, restringendo le capacità d’immaginazione e spingendoci a inseguire un’identità in continuo aggiornamento. Ma le nuove generazioni stanno provando a disintossicarsi.
Desideri contenuti
Conversazione con una creatrice di OnlyF*ns.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.
Corpi che vogliono danzare
Su Il sentiero azzurro, il film di Gabriel Mascaro.