Nella tenebra del presente
Dalle origini cibernetiche di Materialismo gotico al comunismo acido di Mark Fisher: un pensiero oltre il vitalismo oscuro del capitalismo per risvegliare il desiderio collettivo.
Fabbricare la pioggia
Le tecniche per stimolare artificialmente le precipitazioni esistono da decenni, ma la loro efficacia è difficile da misurare. Riti, scienza e teorie del complotto attorno alla modificazione del tempo atmosferico.
Un danno strutturale
Nelle giunture affettive di Sentimental Value: dal testo di Derrida alla tragedia greca, la grazia metaforica di Trier mette in scena le ferite senza mostrare il sangue.
Lectura Maris
Cercando di inquadrare l’opera.
Risalire la piattaforma
A partire dal saggio A Sud della piattaforma di Federico De Stavola, una riflessione su come la figura del rider, tra lavoro informale e gig economy, permetta di ripensare al rapporto tra centro e periferia nel modello capitalistico, tornando alla centralità del lavoro.
Perché beviamo
La nostra attrazione per l’alcol non è solo un residuo evolutivo potenzialmente patologico, ma anche una tecnologia sociale vecchia di millenni. Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.