Il riarmo delle coscienze

Reclutamento culturale, scuola e spazio pubblico: come si costruisce la militarizzazione della società.

Il sogno scaduto della Stazione spaziale internazionale

Il rientro in atmosfera della ISS, previsto per il 2031, rappresenta la rinuncia a un modello di ricerca scientifica e collaborazione internazionale. Con grande felicità degli operatori privati.

I nomi che diamo ai virus

Il nuovo focolaio di ebola mostra cosa succede quando si preferisce contenere un virus in un luogo remoto invece che debellarlo. La colpa è anche della nomenclatura, e del retaggio coloniale che porta con sé.

La Parola della Settimana

tornata

tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.