I meme sono morti?
Un bilancio da chi ci ha fatto la guerra più di dieci anni.
Liberare il Minotauro
Mito, diritto e autodeterminazione nel labirinto del fine vita.
Capitalismo dopaminergico
L’economia della crescita sfrutta i nostri limiti cognitivi per mantenersi in vita. Comprendere come funziona il nostro cervello è il primo passo per rompere il circolo vizioso. Una conversazione con Matteo Motterlini.
Oltre gli chef star
Rappresentazioni del sé e dinamiche di genere negli chef memoir femminili contemporanei.
Millenarismo Millennial
I racconti di Tony Tulathimutte, powered by incel.
Caracas 2017: una mappa urbana e politica
Una fotografia dal passato di un Venezuela in bilico tra strumentalizzazioni, crisi umanitaria e speranze tradite, ma sempre vive.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.